Ponte in Valtellina: Gelso Bianco di 600 anni

In provincia di Sondrio, e più precisamente a Ponte in Valtellina, radica un bellissimo esemplare di Gelso Bianco, una pianta storicamente usata per la coltivazione del baco da seta. Il vecchio Gelso valtellinese ha ben 600 anni di vita, ed è nominato dalla gente del posto “il Murunèe”. Sembra una vera e propria scultura la cui particolarissima forma si deve ai ripetuti e necessari tagli fatti negli anni per allevare i bachi. Il bellissimo Gelso Bianco valtellinese è raggiungibile salendo dal centro di Ponte in Valtellina, oltrepassando la chiesa parrocchiale e dirigendosi al parcheggio di piazza S. Ignazio.

Parco di Monza: Querce Gemelle, le regine bicentenarie

La quercia farnia e la quercia scarlatta sono le gemelle del Parco di Monza. Alberi monumentali di 6 metri di diametro e oltre 26 metri di altezza sono le due regine del parco della Villa Reale. Entrambe, portate dall’America settentrionale, furono impiantate all’inizio dell’Ottocento dal Vicerè d’Italia Eugenio di Beauharnais. Le Querce Gemelle monzesi si trovano di fronte alla Villa Reale, all’interno del Parco di Monza, adagiate in mezzo ad un ampio prato verde.

Villa Olmo a Como: due monumenti della natura di oltre 300 anni

Villa Olmo sulle rive del lago di Como è nota per la presenza di alberi monumentali. I più significativi sono un Cedro Libanese del 1716, alto 25 metri e largo 760 centimetri e un Platano Orientale del 1664, altro 45 metri e largo 860 centimetri. A favorire la loro longevità è il clima lacustre che esalta il fiorire della natura, temperando il freddo e creando un microambiente favorevole alla longevità della flora. Il Cedro Libanese e il Platano Orientale comaschi si trovano nel giardino di Villa Olmo. Per vederli è possibile arrivare in centro a Como in auto e poi raggiungere a piedi la villa attraverso una piacevole passeggiata lungo il lago.

Valmalenco: Larice bianco del 1007, l'albero più vecchio d'Italia

A quota 2.160 metri, in Val Ventina (Valmalenco), vive un larice millenario. Nato nell'anno 1007, è l'albero con età certa più vecchio di tutta Italia, e nonostante ciò è ancora vivo e si trova in discrete condizioni di salute. Questo magnifico esemplare sopravvissuto per oltre 1000 anni alle difficili condizioni dovute all'alta quota, ha molte cose da raccontare. Ma non è solo: insieme a lui ci sono molti altri alberi, specialmente larici e cembri, tutti segnati da un differente destino. Questi sono infatti stati colpiti da fulmini, valanghe, massi o sono stati schiantati dal vento. É possibile raggiungere il larice millenario in circa 40 minuti dai rifugi Gerli-Porro e Ventina: si tratta di una facile escursione che si sviluppa lungo un percorso panoramico.

Casargo: Faggio del Piancone di oltre 300 anni

Sulle pendici del Pizzo d'Alben, sul versante che porta verso la Val Marcia, nel territorio comunale di Casargo si trova il Faggio del Piancone. Si tratta di un grande albero secolare in vita da oltre 300 anni. La circonferenza del tronco è di circa 10 metri, mentre la chioma ha un diametro che supera i 30 metri. Questo spettacolo della natura è anche protagonista di una storia curiosa: si narra che in passato un pastore fosse riuscito a mettere a riparo tutte le sue mille pecore sotto la chioma del Faggio del Piancone. Si può raggiungere il Faggio secolare attraverso un percorso non particolarmente difficoltoso che parte dall'Alpe del Chiarino e passa attraverso boschi di conifere e latifoglie.

Lungolago di Salò: un filare di cipressi sempreverdi di oltre 200 anni

In provincia di Brescia ci sono poco più di 10 alberi monumentali, distribuiti tra l’Alto Garda e il Garda Veronese. In particolare a Salò è visibile un filare di cipressi  alti fino a 30 metri impiantato nell’Ottocento. Oltre duecento anni di vita che testimoniano la storia locale e impreziosiscono il paesaggio. È possibile raggiungere la località di Salò in auto e poi godersi una piacevole passeggiata lungolago per osservare il filare di Cipressi sempreverdi.

Villa  Mirabello a Varese: Cedro del Libano, l'albero più importante del Varesotto

Nei giardini Estensi di Villa Mirabello a Varese svetta per quasi 30 metri di altezza un esemplare di cedro libanese. La villa è situata sulla sommità del colle omonimo e passeggiando per il vasto parco all’inglese che la circonda si ha modo di ammirare il cedro del Libano. Si presume che la nascita nell’albero risalga al XIX secolo e ad oggi è considerato monumentale per le sue dimensioni, il suo valore storico culturale-sociale e paesistico. Questo splendido esemplare fu piantato nei giardini Estensi di Villa Mirabello nel 1855 in onore della visita di Vittoria Emanuele di Savoia. Ad oggi il cedro del Libano di Varese è considerato l’albero più importante della città.

La prossima volta che vi recherete in questi luoghi e vi troverete di fronte ai meravigliosi e giganteschi alberi potrete notare la loro forma, potrete rilassarvi sotto la loro ombra, ma potrete anche pensare alla loro vita e a tutti gli avvenimenti che in trecento, quattrocento o cinquecento anni si sono svolti davanti a loro.

 

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